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PNRR: COS'È IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA E QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ CHE OFFRE ALLE IMPRESE

NEWS TEAM

13/04/2022

 

Quanto accaduto con l’emergenza Covid-19 ha condizionato il lavoro e i bilanci delle imprese, già afflitte da anni di crisi dai quali si stava tentando di uscire. Per questo motivo, l’Unione Europea ha elaborato un piano di ripresa, noto con il nome di NextGeneration EU (NGEU), che rappresenta, come indicato nella pagina sito ufficiale dell'Unione europea dedicato a questo piano di ripresa, “un’opportunità unica per emergere più forti dalla pandemia, trasformare le nostre economie e società e realizzare un’Europa che funzioni per tutti”.

Il NGEU è un fondo di 750 miliardi di euro rivolto a tutti i Paesi membri dell’Unione Europea e costituito da due strumenti: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa (REACT-EU). L’Italia, conformemente a quanto richiesto dall’UE, ha predisposto il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), uno strumento che prevede lo stanziamento di 191.5 miliardi di euro a favore di imprese e aziende.

A cosa serve il PNRR?
In sintesi, il PNRR è lo strumento che attua a livello nazionale il piano NextGeneration EU per la realizzazione di riforme e investimenti nel periodo di tempo tra il 2021 e il 2026. Il PNRR ha in primo luogo lo scopo di supportare il sistema produttivo nel recupero di quanto perduto durante gli anni della pandemia. La sua introduzione dà altresì l’occasione di affrontare le riforme strutturali necessarie al nostro Paese, di cui da anni se ne lamenta la mancanza. L’obiettivo è, pertanto, quello di rendere l’Italia un Paese più moderno, green e digitale.

Quali sono i progetti del PNRR?
Per realizzare gli obiettivi previsti, il PNRR prevede numerosi progetti. Le risorse stanziate nel PNRR sono ripartite in sei missioni:
• Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
• Rivoluzione verde e transizione ecologica;
• Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
• Istruzione e ricerca;
• Inclusione e coesione;
• Salute.

Come riportato dal documento del Governo, cui fare riferimento per tutti gli aspetti tecnici e normativi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ogni missione è articolata su 16 mission.

Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura
Nello specifico la missione della Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura prevede progetti di informatizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione, nonchè di innovazione e competitività nel sistema produttivo, e del turismo e della cultura 4.0.

Rivoluzione verde e transizione ecologica
Per questa missione i progetti riguardano l’economia circolare e l’agricoltura sostenibile, l’energia rinnovabile, l’idrogeno, rete e mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, la riqualificazione degli edifici e la tutela del territorio e delle risorse idriche.

Infrastrutture per una mobilità sostenibile
Rientrano in questa missione i progetti del PNRR relativi agli investimenti sulla rete ferroviaria e quelli sull’intermodalità e logistica integrata.

Istruzione e ricerca
Per favorire l’istruzione e la ricerca i progetti riguardano il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione dagli asili nido alle università.

Inclusione e coesione
In questa missione rientrano i progetti riguardanti la parità di genere, semplificazione e incentivazione degli investimenti, in particolare nelle aree del Mezzogiorno, inoltre alla riforma sulle disabilità.

Salute
La riforma prevista per un nuovo assetto istituzionale delle reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale e rete nazionale della salute, ambiente e clima. Riforma di interventi per gli anziani non autosufficienti.

Come si accede ai fondi PNRR?
E’ un sistema complesso che richiede un'altissima professionalità nel settore dei fondi e dei meccanismi sia nazionali che europei, gestito a cascata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e in subordine dalle amministrazioni centrali competenti.

Le opportunità di finanziamento a fondo perduto e dei prestiti agevolati vengono pubblicate in apposite aree delle varie amministrazioni secondo la tempistica annuale indicata proprio dal piano stesso.

Tenuto conto della molteplicità delle scadenze e dei profili degli strumenti propri finanziari ancorchè degli standard dei regolamenti dei finanziamenti europei, si consiglia di far riferimento a professionisti del settore.

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