SMART CONTRACT, COSA SONO E A COSA SERVONO

NEWS TEAM

13/04/2022

 

L’innovazione tecnologica modifica (e in alcuni casi stravolge) qualsiasi campo del quotidiano, innovandolo sia dal punto di vista tecnico (con l’introduzione strumenti più rapidi, efficienti e sicuri), sia concettuale. Un esempio è dato dal crescente impiego dei cosiddetti Smart Contract, una realtà sempre più diffusa che merita un puntuale approfondimento, al fine di sgombrare il campo dai facili entusiasmi con cui è stato accolto tale strumento.

L’espressione Smart Contract è traducibile, letteralmente, in “contratto intelligente” ed è stato presentato come strumento alternativo rispetto alle forme contrattuali tradizionali. La realtà, per contro, è più articolata e complessa, pertanto è utile precisare i termini e delimitare il campo d’azione degli Smart Contract per comprenderne le effettive potenzialità.

Cosa sono gli Smart Contract

Lo Smart Contract, è definito dalla Legge n. 12 dell’11 febbraio 2019 come il “programma per elaboratore che opera su tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse”. Dal punto di vista tecnico gli Smart Contract “soddisfano il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’Agenzia per l’Italia digitale”.

Lo Smart Contract, quindi, è uno strumento sicuro, trasparente e che non può essere modificato (si sviluppa sulla tecnologia blockchain) e che prevede l’applicazione di protocolli informatici per l’esecuzione di un accordo tra le parti.

Dal punto di vista giuridico, la definizione e l’impiego degli Smart Contract non si identifica con la mera trasposizione o trascrizione digitale di un contratto tradizionale. È invece più appropriato parlare di una nuova forma di contratto registrato, in cui tuttavia il registro è costituito dalla blockchain, ovvero la tecnologia che consente l’inserimento e l’esecuzione del “contratto intelligente”. Gli Smart Contract, infatti, semplificando il loro processo di applicazione e funzionamento, consentono la realizzazione delle clausole contrattuali al verificarsi di determinate condizioni.

Non si tratta, quindi, di nuovo modello di contratto atipico, bensì di una modalità tecnologica (sicura e veloce) per l’applicazione delle clausole pattuite in contratto, che saranno preventivamente pattuite tra le parti. Successivamente, il contratto concluso viene trascritto nella blockchain in modo che venga registrato e reso esecutivo. Ciò avviene grazie al meccanismo PoW (Proof of Work) per il quale gli utenti che fanno parte della blockchain validano il blocco (ottenendo un contributo economico) nel quale sono state inserite le clausole del contratto. Parallelamente viene eseguita una disponibilità dei fondi dell’utente che registra il contratto. La presenza di più dispositivi interconnessi garantisce la trasparenza e l’accessibilità del contratto e la sua efficacia. Una volta che il contratto è stato validato dagli utenti questo entra a far parte di una catena divenendo di fatto certificato e immutabile. A questo punto al verificarsi delle condizioni previste dal contratto lo Smart Contract entra in funzione prevedendo quanto stabilito dalle clausole.

A cosa servono gli Smart Contract: i campi di applicazione

L’esposizione di alcuni casi pratici può aiutare a comprendere il funzionamento.

Uno degli esempi classici di applicazione degli Smart Contract è quello relativo al campo delle assicurazioni. Prendiamo il caso delle polizze per i viaggi aerei con i rimborsi previsti sui ritardi dei voli. La compagnia aerea e il viaggiatore sottoscrivono tale contratto assicurativo che viene, tramite la tecnologia Smart Contract, inserito nella blockchain. Quando si verifica il ritardo (che viene comunicato al sistema blockchain) lo Smart Contract mette automaticamente in pagamento il rimborso previsto, assicurando al viaggiatore quanto previsto spettantegli in forza delle clausole pattuite. È quindi il sistema stesso, e non un operatore, a rendere esecutive le clausole del contratto, aumentandone l’efficacia, la rapidità e la sicurezza.

Lo Smart Contract può essere utilizzato anche per l’acquisto a rate di un bene da parte di un utente, per le spedizioni in contrassegno, per la gestione del contratto preliminare per l’acquisto di un immobile e per le operazioni dispositive nel settore della finanza.

Vantaggi e opportunità

Perché scegliere uno Smart Contract? Laddove essi sono possibili (esistono limiti tecnico-giuridici alla loro applicabilità) ci sono degli evidenti vantaggi rispetto alla forma tradizionali. Sono diversi i punti chiave intorno ai quali viaggia il successo e la diffusione degli Smart Contract. Parliamo di:

  • Certezza;
  • Sicurezza;
  • Autonomia.

Certezza

Gli Smart Contract sono programmi codificati che si auto eseguono non appena si verificano le condizioni previste dalle clausole del contratto. Questo è un valore anche in termini di certezza, assicurando il rispetto delle obbligazioni contrattuali.

Sicurezza

Quanto detto sulla certezza del contratto si riflette inevitabilmente anche sulla sicurezza della sua applicazione. Le transazioni registrate sono immutabili e nessuno dei contraenti (o soggetti terzi) può modificarle o annullarle. Questo è un valore di assoluta importanza che consente di sottoscrivere accordi anche tra parti tra le quali non vi è fiducia.

Autonomia

Per il funzionamento degli Smart Contract non è necessario l’intervento di un intermediario, così come non vi è necessità di ricorrere a un notaio per la sua sottoscrizione. Tutte le operazioni sono gestite in automatico dalla blockchain al verificarsi delle condizioni previste.

Quanto detto si converte in risparmio economico, accelerazione delle tempistiche solitamente necessarie per la validazione di un contratto e la diminuzione delle probabilità che tra le parti possano sorgere controversie.

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